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Fondo Patrimoniale

Nel diritto civile italiano il Fondo Patrimoniale è un complesso di beni, immobili e/o mobili, registrati e/o titoli di credito, costituito ai fini di soddisfare i bisogni della famiglia. Può essere costituito dai coniugi, anche durante il matrimonio, tramite un atto di costituzione, oppure da terzo. La proprietà dei beni conferiti al fondo spetta ad entrambi i coniugi.

Il fondo patrimoniale, svolge una tipica funzione di segregazione patrimoniale e presenta dunque numerose analogie con il trust.

Una volta costituito, mediante convenzione da parte dei coniugi o di un terzo, esso rende infatti inattaccabili, tramite l’esecuzione forzata da parte dei creditori (diversi da quelli della famiglia, ad es. fornitori di mobili per la casa familiare), i beni conferiti nel fondo, che serviranno a fare fronte ai bisogni della famiglia la quale, globalmente considerata, è assimilabile al beneficiario di un trust, così come i genitori possono essere paragonati al disponente.

Tuttavia, come si è capito, il fondo patrimoniale è rigorosamente asservito ai bisogni della famiglia, mentre trust può riguardare qualsiasi interesse meritevole di tutela, può essere stipulato solo da persone coniugate, vige fin che dura il matrimonio (appunto se vi sono minori fino alla maggiore età del più piccolo) e riguarda solo certi tipi di beni (immobili, mobili registrati e titoli di credito).

Disciplinato dagli artt. 167 e ss., la funzione principale del fondo è quella di soddisfare i bisogni della famiglia, ovvero i bisogni relativi ai diritti di mantenimento, assistenza e contribuzione.

L'evoluzione del Fondo Patrimoniale per le imprese, gli imprenditori e la famiglia stessa si traduce in trust. Lo strumento più utilizzato al mondo per gestire i patrimoni si adatta sia alle famiglie che alle imprese.

In presenza di figli minorenni, dura fino al compimento della maggiore età da parte dell’ultimo dei figli e viene meno in caso di divorzio dei coniugi, quindi non può essere finalizzato in via esclusiva al soddisfacimento delle esigenze di un solo componente della famiglia.

Come operiamo?

Durante il primo incontro sono raccolte le informazioni preliminari inerenti

  • la situazione familiare dei coniugi

  • la provenienza del loro patrimonio (alcune informazioni come le donazioni fatte/ricevute in vita sono importanti ai fini del calcolo delle imposte indirette);

  • informazioni sui Beneficiari.

Oltre alle predette attività, vi è inoltre:

  • l’acquisizione del consenso al trattamento dei dati personali, secondo il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

  • l’identificazione del cliente per adempiere agli obblighi antiriciclaggio previsti dal D. Lgs. 231/2007;

  • la compilazione del registro della clientela ai fini antiriciclaggio cartaceo;

  • l’acquisizione della dichiarazione del cliente in cui afferma di aver dato dati veri per l’identificazione, sempre prevista dal D.Lgs. 231/2007

 

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