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Risanamento e ristrutturazione aziendale

La crisi aziendale è “un momento più o meno prolungato della vita dell’impresa in cui le condizioni di operatività presentano significativi elementi di difficoltà”; essa può avere origini di natura economica o di natura finanziaria, che nel tempo spesso vengono a trovare numerosi elementi di contatto, pur non essendo necessariamente l’una la causa o l’origine dell’altra.

La crisi ha origini economiche quando il valore della produzione non è in grado di remunerare il complesso dei fattori produttivi, compreso il capitale di rischio, in altri termini quando l’azienda consegue risultati economici negativi.

La crisi ha invece origini natura finanziaria quando i tempi medi di rotazione delle poste patrimoniali attive, in particolare il magazzino ed i crediti, non consentono di generare liquidità sufficiente per rispettare le scadenze del passivo, in sostanza quando viene meno la sincronia tra liquidabilità dell’attivo ed esigibilità del passivo.

Le cause di una crisi aziendale possono essere interne (disfunzioni del sistema, e quindi scarsa produttività, costi troppo elevati, carenze organizzative, incapacità di programmare e rinnovare, errori di marketing, investimenti sbagliati) od esterne (variabili ambientali, quali caduta dei prezzi, decadimento del prodotto, improvviso immobilizzo di crediti consistenti, aumento repentino dei costi delle materie prime).

Il piano di ristrutturazione, risanamento e rilancio di un’azienda tende evidentemente a ripristinare quelle condizioni di equilibrio economico-patrimoniale-finanziario che sono venute meno per effetto del verificarsi di uno od alcuni degli accadimenti sopra descritti e che sono alla base della permanenza dell’azienda stessa sul mercato.

La redazione di un piano di ristrutturazione e rilancio di un’azienda in crisi deve basarsi su un’approfondita analisi e conoscenza dell’azienda, in particolare occorre avere ben presenti:

  1. l’assetto istituzionale e la struttura organizzativa dell’azienda;

  2. l’adeguatezza dell’impianto contabile;

  3. l’efficienza delle procedure di controllo adottate;

  4. le caratteristiche dei prodotti/servizi e del mercato di riferimento;

  5. i cicli produttivi;

  6. l’evoluzione nel tempo delle componenti patrimoniali, economiche e finanziarie aziendali (dati storici);

  7. le cause e circostanze dello stato di crisi.

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